L'IVA (in rumeno TVA – Taxa pe Valoarea Adăugată) è una delle prime cose da capire quando si apre una SRL in Romania: determina cosa fatturi, quanto versi e quali adempimenti hai ogni mese. Dal 2025-2026 il sistema è cambiato parecchio — aliquota standard salita al 21%, aliquote ridotte unificate, e soprattutto l'obbligo generalizzato di fatturazione elettronica RO e-Factura. Questa guida spiega in modo chiaro, per imprenditori italiani, aliquote, soglia di registrazione, regole per vendere in UE (VIES, reverse charge, OSS), commercio extra-UE (EORI) e i nuovi obblighi digitali. Per il quadro fiscale completo (imposta società, microimpresa, dividendi) vedi la guida alla fiscalità in Romania.

In breve — IVA Romania 2026

  • Aliquota standard: 21% (dal 1° agosto 2025, prima 19%).
  • Aliquota ridotta unica: 11% (ha sostituito le precedenti 9% e 5%).
  • 9% transitorio su alcune nuove abitazioni, fino al 31 luglio 2026.
  • Soglia di registrazione IVA: 300.000 RON di fatturato annuo (~60.000 €).
  • Operazioni intra-UE: serve l'iscrizione al VIES (reverse charge B2B).
  • Fattura elettronica RO e-Factura: obbligatoria (B2B/B2G dal 2024, B2C dal 2025).

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Aliquote IVA 2026: standard, ridotta e transitoria

Dal 1° agosto 2025 l'aliquota IVA standard in Romania è del 21% (in precedenza 19%). Con la stessa riforma le due vecchie aliquote ridotte del 9% e del 5% sono state unificate in un'unica aliquota ridotta dell'11%. Resta in vigore, in via transitoria, un'aliquota del 9% su alcune cessioni di nuove abitazioni. Le aliquote applicabili nel 2026 sono:

AliquotaA cosa si applica
21%Aliquota standard: si applica di default alla maggior parte di beni e servizi (negozi, servizi professionali, e-commerce, edilizia…)
11%Aliquota ridotta unica: alimentari di base, medicinali, libri e pubblicazioni, ristorazione e catering, alloggio e servizi alberghieri, acqua e fognatura, alcuni input agricoli
9%Transitoria: vendita di una nuova abitazione (prezzo max 600.000 RON, superficie fino a 120 m²) a un acquirente persona fisica, con contratto e acconto già firmati, fino al 31 luglio 2026
0%Cessioni intracomunitarie B2B in reverse charge ed esportazioni verso Paesi extra-UE
Fonte normativa: Codul Fiscal – Legea nr. 227/2015 e successive modifiche (riforma aliquote in vigore dal 1° agosto 2025). Le aliquote ridotte si applicano solo ai beni e servizi tassativamente elencati dalla legge.

Soglia di registrazione IVA (300.000 RON)

Non tutte le SRL rumene applicano l'IVA fin da subito. La registrazione ai fini IVA — cioè l'attribuzione di un codice di partita IVA rumeno — diventa obbligatoria al superamento di 300.000 RON di fatturato annuo, pari a circa 60.000 €. Sotto questa soglia la registrazione è facoltativa.

Attenzione al rovescio della medaglia: una SRL non registrata IVA non addebita l'IVA ai clienti (può essere un vantaggio con clientela privata), ma non può detrarre l'IVA sugli acquisti. Se compri molto (merci, attrezzature, servizi) o lavori soprattutto con aziende, conviene spesso registrarsi volontariamente fin dall'inizio.

Come registrarsi ai fini IVA in Romania

La registrazione IVA si richiede ad ANAF (l'agenzia delle entrate rumena) depositando un'istanza dedicata e la documentazione che dimostra l'attività e la sostanza economica della società. Per le società di recente costituzione o gestite da soci esteri, ANAF può chiedere chiarimenti e svolgere verifiche prima di rilasciare il codice IVA: una sede reale, un conto bancario attivo e contratti coerenti aiutano ad accelerare.

Importante: il codice IVA nazionale è cosa diversa dall'iscrizione al VIES (il registro per le operazioni intracomunitarie). Sono due passaggi distinti — puoi essere registrato IVA in Romania ma non ancora abilitato al VIES, e per fatturare in reverse charge ad aziende UE ti serve quest'ultimo.

Operazioni intra-UE: VIES e reverse charge

Per vendere o comprare beni e servizi da aziende di altri Paesi UE, la tua SRL deve essere iscritta al VIES (VAT Information Exchange System), il registro europeo delle partite IVA abilitate alle transazioni intracomunitarie. In Romania l'iscrizione non è automatica: richiede un'istanza specifica e un controllo ANAF sulla sostanza economica della società.

Con il VIES attivo, le cessioni B2B intra-UE si fatturano in reverse charge: non applichi l'IVA in fattura e l'imposta è assolta dal cliente nel suo Paese (con l'indicazione "inversione contabile / reverse charge"). Senza VIES, invece, non puoi usare il reverse charge e l'operazione viene tassata come una vendita interna. Le operazioni intracomunitarie vanno poi riepilogate nella dichiarazione recapitulativa periodica (declarația recapitulativă D390).

Vendite B2C nell'UE: il regime OSS

Se vendi a consumatori finali (B2C) in più Stati membri — tipico dell'e-commerce — superata una soglia complessiva di vendite a distanza l'IVA è dovuta nel Paese del cliente. Per non doverti registrare ai fini IVA in ogni Paese esiste il regime OSS (One-Stop Shop): dichiari e versi l'IVA dovuta nei vari Paesi di consumo tramite un unico portale e un'unica dichiarazione, gestita dalla Romania. È lo strumento standard per chi fa e-commerce verso più Paesi UE.

Commercio extra-UE: EORI ed esportazioni

Per importare o esportare beni da e verso Paesi fuori dall'UE, la società deve ottenere il numero EORI (Economic Operators Registration and Identification), indispensabile per gli adempimenti doganali. Le esportazioni verso Paesi terzi sono operazioni non imponibili (aliquota 0%), con diritto alla detrazione dell'IVA sugli acquisti collegati; sulle importazioni l'IVA si applica in dogana secondo le regole ordinarie.

RO e-Factura: la fattura elettronica obbligatoria

È la novità più importante degli ultimi anni e riguarda tutte le SRL, non solo quelle grandi. La fatturazione elettronica avviene tramite il sistema nazionale RO e-Factura, gestito da ANAF: le fatture si emettono e si trasmettono in formato strutturato attraverso la piattaforma, non più come semplici PDF.

Le tappe dell'obbligo:

  • Dal 1° luglio 2024: e-Factura obbligatoria per le operazioni B2B e B2G per i soggetti stabiliti in Romania (e per le società estere con stabile organizzazione in Romania).
  • Dal 1° gennaio 2025: obbligo di trasmissione anche delle operazioni B2C (verso consumatori finali), con reporting entro 5 giorni di calendario.
  • Dal 2026: l'obbligo è esteso anche alle persone fisiche con attività economica (che operano con il proprio CNP).
  • Le imprese con fatturato sotto i 500.000 € hanno la piena applicazione delle regole a partire dal 1° luglio 2026.

In pratica: dal momento in cui apri la SRL ti serve un gestionale (o il supporto del commercialista) collegato a RO e-Factura. Emettere fatture "alla vecchia maniera" non è più conforme e può comportare sanzioni.

SAF-T e dichiarazioni IVA periodiche

Oltre a e-Factura, le società rumene (e le estere registrate IVA in Romania) trasmettono ad ANAF i dati contabili e fiscali in formato SAF-T (la dichiarazione informativa D406), obbligo introdotto progressivamente dal 2022. Sul fronte IVA, gli adempimenti periodici tipici sono:

  • Decont TVA (D300): la dichiarazione IVA periodica (mensile o trimestrale, in base al volume), con cui liquidi l'IVA a debito e a credito.
  • Declarația recapitulativă (D390): il riepilogo delle operazioni intracomunitarie (cessioni e acquisti B2B UE).
  • Declarația informativă (D394): il riepilogo delle operazioni interne tra soggetti rumeni.

Sono adempimenti che in Romania si affidano sempre a un Expert Contabil iscritto al CECCAR: la contabilità non può essere tenuta in proprio dall'imprenditore senza le qualifiche richieste dalla legge.

Rimborsi e credito IVA

Quando l'IVA detraibile sugli acquisti supera quella incassata sulle vendite, si forma un credito IVA. Puoi riportarlo a nuovo nei periodi successivi oppure chiederne il rimborso nel decont TVA. ANAF può disporre un controllo preventivo prima di erogare il rimborso, soprattutto per importi elevati o società di recente costituzione: è una prassi normale, non un segnale di problemi. Documenti conformi, fatture in regola (anche via e-Factura) e una contabilità ordinata sono ciò che accorcia davvero i tempi.

Errori frequenti sull'IVA

  • Pensare che il codice IVA basti per vendere in UE. Per il reverse charge intra-UE serve l'iscrizione separata al VIES, che ANAF non concede in automatico.
  • Non registrarsi volontariamente quando converrebbe. Sotto i 300.000 RON la registrazione è facoltativa, ma senza non detrai l'IVA sugli acquisti: con molti costi o clientela B2B è spesso uno svantaggio.
  • Sottovalutare RO e-Factura. Le fatture vanno emesse e trasmesse tramite la piattaforma nazionale: il vecchio PDF non è conforme e può portare sanzioni.
  • Ignorare SAF-T e le scadenze del decont TVA. Ritardi e omissioni generano sanzioni: serve un commercialista locale dal giorno uno.
  • Confondere l'IVA con l'imposta sul reddito. L'IVA (21%) è neutra per l'impresa: la incassi e la versi. Ciò che incide sul tuo utile è la tassazione societaria — vedi la guida alla fiscalità Romania e il regime microimpresa 1%.

Questa è una guida divulgativa: le aliquote e le scadenze citate sono aggiornate al 2026 ma soggette a modifiche normative. Per la tua situazione concreta (tipo di attività, clienti UE o extra-UE, e-commerce, volumi), la configurazione IVA giusta fa risparmiare tempo e problemi. Sepio segue la registrazione IVA, l'iscrizione al VIES, l'OSS e la conformità RO e-Factura insieme a commercialisti rumeni iscritti al CECCAR.

Domande frequenti

Le risposte ai dubbi più ricorrenti sull'IVA in Romania.

Qual è l'aliquota IVA in Romania nel 2026?

L'aliquota standard è del 21% dal 1° agosto 2025 (prima 19%). Esiste un'unica aliquota ridotta dell'11%, che ha unificato le precedenti del 9% e 5% (alimentari di base, medicinali, libri, ristorazione, alloggio, acqua). Resta un 9% transitorio su alcune cessioni di nuove abitazioni entro soglie specifiche fino al 31 luglio 2026. Le cessioni intracomunitarie B2B sono allo 0% in reverse charge se entrambe le parti sono iscritte al VIES.

Quando una SRL in Romania deve registrarsi ai fini IVA?

La registrazione IVA (il codice di partita IVA rumeno) è obbligatoria al superamento della soglia di 300.000 RON di fatturato annuo (circa 60.000 €). Sotto soglia è facoltativa: non applichi l'IVA sulle vendite ma non puoi detrarla sugli acquisti. Per operare con clienti e fornitori UE serve inoltre l'iscrizione separata al VIES.

Cosa serve per vendere ad aziende di altri Paesi UE (B2B)?

Serve l'iscrizione al VIES, che in Romania non è automatica: richiede un'istanza specifica e un controllo ANAF sulla sostanza economica della società. Con il VIES attivo le cessioni B2B intra-UE si fatturano in reverse charge (IVA assolta dal cliente nel suo Paese). Senza VIES non puoi usare il reverse charge e l'operazione viene tassata normalmente.

Come funziona l'IVA sulle vendite B2C in più Paesi UE?

Per le vendite a consumatori finali in più Stati membri si usa il regime OSS (One-Stop Shop): permette di dichiarare e versare l'IVA dovuta nei vari Paesi di consumo tramite un unico portale e un'unica dichiarazione, evitando registrazioni IVA multiple all'estero. Per il commercio con Paesi extra-UE serve invece il numero EORI per gli adempimenti doganali.

La fattura elettronica RO e-Factura è obbligatoria?

Sì. È obbligatoria per le operazioni B2B e B2G dal 1° luglio 2024 per i soggetti stabiliti in Romania (e per le società estere con stabile organizzazione), e per le operazioni B2C dal 1° gennaio 2025. Dal 2026 l'obbligo è esteso anche alle persone fisiche con attività economica (CNP). Le imprese sotto i 500.000 € di fatturato hanno la piena applicazione dal 1° luglio 2026. Si aggiunge la reportistica SAF-T, obbligatoria dal 2022.

Si può chiedere il rimborso dell'IVA in Romania?

Sì. Se l'IVA detraibile sugli acquisti supera quella sulle vendite, si genera un credito IVA che puoi riportare a nuovo o chiedere a rimborso nella dichiarazione periodica (decont TVA). ANAF può disporre un controllo prima di erogare il rimborso, soprattutto per importi rilevanti o società di recente costituzione. Una contabilità ordinata e documenti conformi accelerano i tempi.

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