Scritto da Simona Sepio, consulente italiana a Bucarest · Aggiornato al 17 giugno 2026

Il regime delle microîntreprinderi è il principale motivo per cui imprenditori italiani guardano alla Romania come opzione di pianificazione fiscale. Aliquota unica dell'1% sul fatturato fino a 100.000 €: tra i numeri più bassi d'Europa per le società di capitali. Ma il regime non è uno sconto incondizionato: richiede almeno un dipendente, ha esclusioni settoriali, una soglia di uscita gestita male può costare l'intero anno fiscale, e dal 1° gennaio 2026 la riforma sui dividendi cambia l'equilibrio complessivo. Questa guida copre cosa è cambiato nel 2026, quando il regime conviene davvero e quando diventa una trappola.

La microimpresa conviene al tuo caso?
Prima consulenza gratuita, in italiano con Simona.
WhatsApp Chiama Scrivici

In breve — microimpresa Romania (2026)

  • Aliquota: 1% sul fatturato, fino a 100.000 € di ricavi annui.
  • Sopra soglia: si passa al regime ordinario 16% sull'utile, retroattivo da inizio anno.
  • Dipendente obbligatorio: almeno uno (anche il socio, part-time min. 2 ore/giorno).
  • Consulenza: ammessa dal 1° gennaio 2025 (limite del 20% abolito, OUG 156/2024).
  • Quando conviene: con margine operativo sopra il 6,25%; sotto, meglio il regime ordinario.
  • Dividendi: 16% dal 1° gennaio 2026.

🧮 La microimpresa conviene al tuo caso? Fai una stima con il calcolatore tasse Italia vs Romania — gratuito.

Cosa è la microimpresa rumena

La microîntreprindere è un regime fiscale opzionale per società di capitali rumene di piccole dimensioni: chi rispetta i requisiti può sceglierlo comunicando l'opzione ad ANAF. L'imposta è calcolata sul fatturato lordo, non sull'utile, con aliquota unica dell'1% a condizione che la società abbia almeno un dipendente. Si tratta di un'imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito societario standard (16% sull'utile), che resta il regime di default per chi non rientra nelle soglie.

La differenza pratica per l'imprenditore è enorme: con un margine operativo del 30%, una società ordinaria paga il 16% sull'utile (= 4,8% del fatturato), mentre una microimpresa paga l'1% del fatturato. Su 100.000 € di ricavi: 4.800 € contro 1.000 €, quasi cinque volte meno. Ma l'aritmetica funziona solo se il margine è sufficientemente alto, come vedremo nel paragrafo sul break-even.

Quadro normativo

Il regime è disciplinato dal Codul Fiscal rumeno (Legea nr. 227/2015), Titolul III, articoli 47–57, modificato a più riprese tra il 2023 e il 2025 per restringere i requisiti di accesso e contrastare l'uso strumentale (società senza sostanza economica reale). La forma societaria di riferimento è la SRL (Societate cu Răspundere Limitată), regolata dalla Legea nr. 31/1990 sulle società commerciali.

Riferimenti normativi principali: Codul Fiscal artt. 47-57 (regime microimpresa) · Legea nr. 31/1990 (società commerciali) · OUG (Ordonanță de Urgență) di modifica 2024-2025 sulle soglie

Aliquota 1% in dettaglio

Il regime prevede un'unica aliquota dell'1% sul fatturato lordo, applicabile fino al raggiungimento della soglia di 100.000 € di ricavi annui:

Fatturato annuo Aliquota Condizioni
Fino a 100.000 € 1% Almeno 1 dipendente, attività non escluse
Oltre 100.000 € 16% Passaggio obbligato al regime ordinario sull'utile

Il dipendente richiesto può essere il socio amministratore stesso, assunto con contratto di lavoro subordinato regolare a tempo indeterminato (anche part-time, minimo 2 ore al giorno). Il costo del lavoro per un amministratore-dipendente in Romania è significativamente più basso che in Italia, grazie alla struttura del cuneo fiscale rumeno (CAM datore al 2,25%, contributi a carico del lavoratore). Il salario non è deducibile dalla base imponibile (l'imposta è sul fatturato, non sull'utile), ma il vantaggio fiscale rispetto al 16% sull'utile lo supera abbondantemente nei casi tipici.

Il dipendente fittizio è un rischio concreto. ANAF, l'agenzia delle entrate rumena, verifica la sostanza dell'assunzione: contratto, presenza fisica plausibile, versamento contributivo coerente. Le verifiche post-controllo possono comportare riqualificazione del regime e sanzioni retroattive.

Condizioni di accesso 2026

Per qualificarsi come microimpresa, la SRL deve soddisfare tutte le seguenti condizioni:

  • Fatturato annuo: non superiore a 100.000 €. La soglia è stata progressivamente abbassata: era 1.000.000 € fino al 2022, poi 500.000 € (2023-2024), 250.000 € nel 2025, infine 100.000 € dal 2026.
  • Dipendenti: almeno uno a tempo indeterminato. Senza dipendente non si rientra in microimpresa, indipendentemente dal fatturato.
  • Partecipazioni multiple: un socio che detiene, direttamente o indirettamente, più del 25% può applicare il regime microimpresa in una sola società (regola in vigore dal 2024; in precedenza il limite era tre).
  • Attività escluse: settori bancario, assicurativo, mercati dei capitali, giochi d'azzardo.
  • Ricavi da consulenza/management: il vecchio limite del 20% sul fatturato è stato eliminato dal 1° gennaio 2025 (OUG 156/2024). Le attività di consulenza possono accedere al regime senza vincoli di quota, nel rispetto delle altre condizioni.
  • Sede legale e sostanza economica: la società deve avere una sede legale reale in Romania (non solo casella postale), comprovata da contratto di locazione, comodato o proprietà.

Verifica prima dell'apertura quale codice CAEN (l'equivalente rumeno del codice ATECO italiano) descrive la tua attività. Alcuni codici sono nelle liste di esclusione e impediscono l'accesso al regime fin dall'inizio.

Esempi numerici di convenienza

L'aritmetica della microimpresa cambia in funzione del margine operativo della tua attività. Quattro scenari realistici a confronto con il regime ordinario al 16% sull'utile:

Profilo Fatturato Margine Microimpresa (1%) Ordinario (16% utile) Differenza
Consulenza IT 50.000 € 60% 500 € 4.800 € −4.300 €
Servizi B2B 90.000 € 35% 900 € 5.040 € −4.140 €
E-commerce margine medio 95.000 € 12% 950 € 1.824 € −874 €
Commercio margine basso 95.000 € 5% 950 € 760 € +190 €

Nei primi tre profili la microimpresa fa risparmiare significativamente. Nell'ultimo, dove il margine è del 5% (commercio a basso margine), il regime ordinario diventa leggermente più conveniente: l'1% sul fatturato (950 €) supera il 16% sull'utile (760 €). Il punto di pareggio è al 6,25% di margine — sotto questa soglia l'ordinario costa meno.

Break-even con il regime ordinario

Esiste un margine sopra il quale la microimpresa è sempre più conveniente, e sotto il quale è sempre più cara. Si chiama break-even fiscale e per il regime al 1% si trova esattamente al 6,25% di margine operativo.

Il calcolo è diretto: 1% del fatturato eguaglia 16% dell'utile quando l'utile è 1/16 del fatturato, cioè il 6,25%. Sopra questo margine la microimpresa conviene; sotto, conviene il regime ordinario al 16% sull'utile.

Il break-even al 6,25% rende la microimpresa interessante per la maggior parte delle attività di servizi e consulenza (margini tipicamente sopra il 30%), ma penalizza commercio puro a basso margine, distribuzione e attività con magazzino consistente. Una simulazione preliminare con i numeri reali del business previsto è cruciale prima di scegliere il regime.

Dividendi: l'effetto della riforma 2026 sulla microimpresa

Sui dividendi distribuiti ai soci, dal 1° gennaio 2026 la ritenuta rumena è passata dal 10% al 16%, allineandosi all'aliquota CIT. La modifica vale sia per le società in regime ordinario sia per le microimprese.

Per la microimpresa il calcolo combinato resta semplice: 1% sul fatturato a livello societario, più 16% di ritenuta sull'utile effettivamente distribuito. Esempio: su 100.000 € di fatturato con 50.000 € di utile distribuito si paga 1.000 € di tasse societarie + 8.000 € di ritenuta = 9.000 € totali. Il vantaggio rispetto al regime ordinario rimane, ma è meno marcato che in passato.

Per il socio fiscalmente residente in Italia il netto effettivo dipende anche dall'imposta sostitutiva italiana del 26%, con scomputo della ritenuta convenzionale prevista dalla Convenzione Italia-Romania del 2017. Per il calcolo completo del netto al socio italiano post-riforma, gli scenari di confronto e gli effetti sui diversi profili fiscali, vedi la guida fiscalità Romania 2026: dividendi al 16% e tassazione al socio italiano.

Soglia 100.000 € e uscita dal regime

Superato il limite di 100.000 € di fatturato in qualsiasi momento dell'anno, la SRL esce dal regime microimpresa retroattivamente dal 1° gennaio dell'anno in corso. Diventa quindi soggetta al regime ordinario al 16% sull'utile dell'intero esercizio, non solo della parte di fatturato eccedente la soglia.

Pianificare il fatturato a fine anno è critico. Emettere una fattura di 5.000 € a dicembre che porta il totale annuo da 98.000 € a 103.000 € può cambiare retroattivamente il regime fiscale di tutto l'anno, con un esborso aggiuntivo significativo. Le strategie possibili:

  • Posticipare la fattura al 1° gennaio dell'anno successivo (l'anno nuovo riparte con la soglia)
  • Fatturare la prestazione attraverso un'altra società del gruppo, se esiste e ne ha capacità
  • Frazionare in più esercizi i contratti di lunga durata
  • Pianificare l'uscita volontaria dal regime se l'attività è in crescita strutturale

Procedura di registrazione e contabilità

L'opzione per il regime di microimpresa non è automatica: va comunicata ad ANAF in fase di registrazione fiscale — per le società di nuova costituzione entro 30 giorni dall'iscrizione al Registro delle Imprese, per quelle esistenti entro il 31 marzo dell'anno di applicazione. ANAF traccia poi i flussi per verificare il mantenimento dei requisiti.

La contabilità di una microimpresa segue gli stessi obblighi di una SRL ordinaria: tenuta dei libri contabili in lingua rumena e in valuta nazionale (RON), dichiarazioni periodiche TVA (Taxa pe Valoarea Adăugată, l'IVA rumena), bilancio annuale depositato presso il Registro delle Imprese. La gestione contabile va affidata a un Expert Contabil iscritto al CECCAR (l'ordine dei commercialisti rumeni), come previsto dalla Legea Contabilității nr. 82/1991.

L'aliquota dell'1% si applica ai ricavi totali, IVA esclusa. La dichiarazione fiscale è trimestrale, con versamento entro il 25 del mese successivo al trimestre.

Errori frequenti

  • Aprire SRL in microimpresa per attività con margine basso. Se il tuo margine operativo è sotto il 6,25%, il regime ordinario al 16% sull'utile è più conveniente. L'"1%" da solo non è una promessa di risparmio: tutto dipende dal margine reale.
  • Dipendente fittizio. Assumere un dipendente che non lavora realmente per soddisfare il requisito è una pratica rischiosa: ANAF può riqualificare la posizione, applicare sanzioni e revocare il regime con effetto retroattivo. Il costo del controllo supera ampiamente il "risparmio" iniziale.
  • Detenere più microimprese con quote sopra il 25%. Dal 2024 un socio con più del 25% può applicare il regime microimpresa a una sola società: le altre passano obbligatoriamente al regime ordinario.
  • Mancata pianificazione del passaggio sopra 100.000 €. Vedi sezione precedente: il superamento retroattivo è la trappola più costosa.
  • Sottovalutazione dell'impatto fiscale italiano sui dividendi. Se il socio è fiscalmente residente in Italia, una parte significativa del risparmio rumeno torna come imposta italiana. Senza pianificazione fiscale internazionale, il guadagno netto è inferiore alle aspettative.
  • Codice CAEN errato in fase di costituzione. Scegliere un codice attività che è nella lista di esclusione blocca l'accesso al regime fin dall'inizio. Va verificato prima di firmare l'atto costitutivo.

La microimpresa rumena è uno strumento di pianificazione fiscale, non una bacchetta magica. Funziona benissimo per il caso giusto (servizi B2B con margine sopra il 30%, IT, consulenza, professioni intellettuali) e diventa uno svantaggio per il caso sbagliato (commercio e distribuzione a basso margine). Una simulazione iniziale con dati reali — fatturato atteso, margine, dividendi distribuiti, residenza fiscale del socio — evita decisioni costose pluriennali.

Domande frequenti

Le risposte ai dubbi più ricorrenti sulla microimpresa in Romania.

Qual è la soglia di fatturato per la microimpresa nel 2026?

100.000 € all'anno. Superata la soglia in qualsiasi momento dell'esercizio, la SRL esce dal regime microimpresa retroattivamente dal 1° gennaio dell'anno corrente e diventa soggetta al regime ordinario al 16% sull'utile sull'intero esercizio. Per questo è cruciale monitorare il fatturato cumulato durante l'anno e pianificare con anticipo eventuali fatture vicine alla soglia.

Devo davvero assumere un dipendente per la microimpresa?

Sì. È richiesto almeno un dipendente a tempo indeterminato, anche part-time minimo (2 ore al giorno). Il dipendente può essere il socio amministratore stesso con regolare contratto di lavoro subordinato. ANAF verifica la sostanza dell'assunzione: contratto reale, presenza, contributi versati. I dipendenti fittizi sono riqualificabili con sanzioni e revoca retroattiva del regime.

Posso fare consulenza con una microimpresa rumena?

Sì. Dal 1° gennaio 2025 il vecchio limite del 20% sui ricavi da consulenza/management è stato eliminato (OUG 156/2024): anche una SRL con attività prevalentemente consulenziale può applicare il regime microimpresa, nel rispetto delle altre condizioni (almeno un dipendente, fatturato fino a 100.000 €, settori non esclusi).

La microimpresa conviene anche con margini bassi?

Generalmente no. Il punto di indifferenza tra microimpresa e regime ordinario al 16% si trova al 6,25% di margine operativo. Sotto questa soglia il regime ordinario sull'utile costa meno. Per attività commerciali con margini bassi (3-5%) o e-commerce a margine ridotto, la microimpresa è una pessima scelta fiscale.

Cosa cambia con la riforma dividendi al 16% dal 2026?

Dal 1° gennaio 2026 la ritenuta sui dividendi è passata dal 10% al 16%. La modifica vale sia per il regime ordinario sia per la microimpresa. Il vantaggio fiscale rispetto all'Italia rimane significativo, ma è più contenuto rispetto agli anni precedenti. Per il socio fiscalmente residente in Italia, va applicata la Convenzione contro la doppia imposizione Italia-Romania (in vigore dal 25 settembre 2017) per evitare doppia tassazione.

Una SRL in microimpresa può fare operazioni intra-UE?

Sì, senza restrizioni. La SRL può iscriversi al VIES (VAT Information Exchange System) e operare in regime di reverse charge sulle cessioni intracomunitarie B2B. Per vendite B2C in più Stati UE è disponibile il regime OSS (One-Stop Shop). Il regime microimpresa è solo un'opzione fiscale interna rumena: non incide sulla disciplina IVA dell'Unione Europea.

Posso passare da microimpresa a regime ordinario volontariamente?

Sì. Il passaggio volontario al regime ordinario è ammesso e deve essere comunicato ad ANAF entro le scadenze previste. È la scelta corretta quando l'attività cresce strutturalmente (margini in calo, fatturato vicino alla soglia, espansione commerciale) e si prevede di superare i 100.000 € entro l'esercizio. Il passaggio anticipato evita il rischio di uscita retroattiva forzata.

L'amministratore di una microimpresa deve essere residente in Romania?

No. Sia i soci sia gli amministratori possono risiedere in qualsiasi Paese del mondo. L'unico requisito formale per un amministratore non residente è ottenere il NIF (Număr de Identificare Fiscală), il codice fiscale rumeno rilasciato da ANAF. La sostanza economica della società (sede legale, dipendente, attività reale) deve invece essere in Romania.

Vuoi sapere se la microimpresa fa per te?

La microimpresa al 1% non conviene a tutti — dipende dal tuo margine operativo. Calcola tu stesso il punto di pareggio, oppure parliamone in 30 minuti senza impegno.

📞 Prenota ora una call gratuita → 🧮 Calcola tu il risparmio →
Sepio (BESTOFFICE EVERYDAY S.R.L.) è una società di consulenza privata e indipendente. Non è un ente governativo, né è affiliata al Registro del Commercio (ONRC) o ad altri enti pubblici. Le imposte e i costi di registrazione ufficiali sono separati e distinti dall'onorario di consulenza.
Scrivi a Simona