In Romania il conto aziendale non è solo una comodità: è un requisito di sostanza. La banca verifica la società e i suoi titolari, e senza un conto attivo l'attività non può davvero operare — incassare dai clienti, pagare fornitori, versare imposte e stipendi. Per i soci e gli amministratori italiani il punto più delicato è capire cosa si può fare da remoto e cosa richiede invece una presenza in filiale: le politiche cambiano molto da banca a banca, e proprio qui un consulente sul posto fa la differenza.

In breve — conto aziendale Romania 2026

  • Di fatto obbligatorio: conto di pagamento rumeno entro 60 giorni lavorativi dalla costituzione.
  • Banche principali: Banca Transilvania, BCR, BRD, Raiffeisen, ING, UniCredit.
  • Da remoto: alcune banche con procura notarile o video-identificazione; altre richiedono la filiale.
  • Capitale sociale minimo: 500 RON dal 2026 (almeno 5.000 RON oltre 400.000 RON di fatturato).
  • Documenti: CUI, atto costitutivo, estratto ONRC (max 7 giorni), documenti d'identità, specimen di firma.
  • Fintech (Wise/Revolut): utili come complemento, non sostituiscono il conto rumeno.

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Perché serve un conto aziendale (obbligo dei 60 giorni)

Una SRL rumena ha bisogno di un conto bancario per funzionare: ci versi il capitale sociale, incassi dai clienti, paghi fornitori, imposte e stipendi. Ma c'è di più: dal 2026 avere un conto di pagamento rumeno è un obbligo. La società deve aprirlo entro 60 giorni lavorativi dalla costituzione; una SRL che non mantiene un conto di pagamento in Romania — o che non deposita i bilanci nei termini — rischia di essere dichiarata inattiva dal fisco, con conseguenze pesanti (sospensione del codice fiscale, problemi con clienti e fornitori).

In pratica: il conto non è un "dopo, con calma". È parte integrante dell'avvio della società e va pianificato già durante la costituzione.

Le principali banche per le aziende in Romania

Le banche più utilizzate dalle imprese in Romania sono:

  • Banca Transilvania (BT) — la più grande banca rumena, molto diffusa tra le PMI.
  • BCR (Banca Comercială Română, gruppo Erste).
  • BRD – Groupe Société Générale.
  • Raiffeisen Bank.
  • ING Bank — apprezzata per l'home banking digitale.
  • UniCredit Bank — comoda per chi ha già rapporti con il gruppo in Italia.

Non esiste una "banca migliore" in assoluto: la scelta dipende dalle tue esigenze — home banking in inglese, costi di gestione, facilità di apertura per non residenti, conti multivaluta (EUR oltre al RON), integrazione con i sistemi di pagamento. Per un'attività che fattura in euro verso l'Italia, ad esempio, conta avere un conto in EUR con bonifici SEPA economici.

Aprire il conto da remoto da non residente

È la domanda che ricevo più spesso: posso aprire il conto senza venire in Romania? La risposta dipende dalla banca. Alcune banche offrono un'apertura da remoto o semi-remota: invio dei documenti scansionati (apostillati e tradotti dove serve), video-identificazione con un funzionario e firma elettronica, oppure tramite procura notarile speciale. Altre richiedono la presenza fisica in filiale o quantomeno una videochiamata di verifica.

Attenzione a una distinzione pratica: i percorsi di apertura online di alcune banche (ad esempio Banca Transilvania) sono pensati per chi ha un documento d'identità rumeno e la residenza in Romania. Un amministratore non residente, in quel caso, deve passare in filiale o affidarsi a una procura.

Con una procura speciale conferita a un referente in loco, Sepio può seguire gran parte della pratica per tuo conto, riducendo i viaggi a uno solo (o azzerandoli, a seconda della banca). È il modo più comune con cui i nostri clienti italiani aprono il conto senza bloccare il lavoro.

Documenti necessari

I documenti tipici richiesti dalla banca per aprire il conto di una SRL sono:

  • Certificato di registrazione (CUI) rilasciato dal Registro del Commercio (ONRC).
  • Atto costitutivo della società.
  • Estratto del Registro del Commercio (certificat constatator) non più vecchio di 7 giorni.
  • Documenti d'identità / passaporto di amministratori e soci.
  • Prova della sede legale (contratto di locazione o comodato usato per la costituzione).
  • Specimen di firma dei soggetti autorizzati a operare sul conto.

Se un socio o un amministratore è estero, i documenti vanno apostillati e tradotti in rumeno da traduttore autorizzato. Quando il socio è una società estera, la banca chiede in più: atto del registro estero, documenti sulla titolarità effettiva (UBO), una delibera che autorizza l'apertura del conto e, se chi apre non è tra gli amministratori, una procura.

Capitale sociale e deposito

Dal 1° gennaio 2026 il capitale sociale minimo di una SRL è di 500 RON (in precedenza era simbolico, 1 leu). Le SRL con fatturato annuo superiore a 400.000 RON (circa 80.000 €) devono portare il capitale ad almeno 5.000 RON, con tempo fino alla fine dell'esercizio successivo.

Il capitale si versa sul conto della società. Da segnalare una semplificazione: la prova del deposito del capitale non è più obbligatoria al momento della registrazione della SRL. Resta però buona prassi disporre di un estratto conto che attesti il versamento, utile per la documentazione interna e per eventuali verifiche (due diligence, finanziamenti, rapporti con partner).

Costi e tempi di apertura

I costi variano da banca a banca e si compongono di un canone mensile di gestione del conto, delle commissioni su bonifici (interni, SEPA, extra-UE), del costo di carte e dispositivi per l'home banking. Per una piccola SRL i costi di base sono in genere contenuti, ma vanno confrontati: chi opera molto con l'estero deve guardare soprattutto alle commissioni sui bonifici internazionali e al cambio valuta.

Sui tempi: con i documenti completi e in ordine, l'apertura può richiedere da pochi giorni a un paio di settimane, a seconda della banca e delle verifiche antiriciclaggio (KYC). Per i non residenti e i soci-società i tempi si allungano per via di apostille, traduzioni e controlli sulla titolarità effettiva: prepararli per tempo è ciò che evita i ritardi.

Conti fintech: Wise e Revolut servono?

Molti imprenditori chiedono se possono usare Wise Business o Revolut Business al posto di una banca rumena. La risposta onesta: sono ottimi strumenti complementari — comodi per pagamenti internazionali, gestione multivaluta e ricezione di incassi esteri — ma non sostituiscono il conto presso una banca rumena. Per non rischiare l'inattività fiscale, la società deve mantenere un conto di pagamento in Romania.

La configurazione più comune è quindi: un conto presso una banca rumena come conto principale (per capitale sociale, imposte, stipendi e rapporti con il fisco), affiancato eventualmente da un conto fintech per l'operatività internazionale. Da valutare caso per caso con il commercialista.

Errori frequenti

  • Rimandare l'apertura del conto. Il conto rumeno va aperto entro 60 giorni lavorativi: il ritardo può portare all'inattività della società.
  • Presentarsi con documenti scaduti o incompleti. L'estratto del Registro del Commercio deve essere recente (max 7 giorni) e i documenti esteri vanno apostillati e tradotti.
  • Dare per scontata l'apertura 100% da remoto. Dipende dalla banca: meglio verificare prima, o predisporre una procura.
  • Pensare che Wise/Revolut bastino. Sono complementari, non sostituiscono il conto presso una banca rumena.
  • Scegliere la banca a caso. Costi sui bonifici esteri, conto in EUR, home banking in inglese: dettagli che fanno la differenza operativa.

Questa è una guida pratica: politiche, costi e requisiti delle singole banche cambiano nel tempo e vanno verificati al momento dell'apertura. Sepio segue l'apertura del conto aziendale insieme alla costituzione della SRL — scegliendo la banca giusta per il tuo profilo e gestendo, dove possibile, la pratica con procura, così eviti viaggi e tempi morti.

Domande frequenti

Le risposte ai dubbi più ricorrenti sul conto aziendale in Romania.

Un amministratore non residente può aprire il conto da remoto?

In parte sì. Alcune banche consentono un'apertura da remoto o semi-remota (documenti scansionati, video-identificazione, firma elettronica o tramite procura notarile). Altre richiedono la presenza in filiale o una videochiamata. L'apertura online di Banca Transilvania, ad esempio, è riservata a chi ha un documento d'identità rumeno e la residenza in Romania: i non residenti passano in filiale. Con una procura speciale, Sepio può seguire gran parte della pratica per tuo conto.

Quali documenti servono per aprire il conto aziendale?

Tipicamente: certificato di registrazione (CUI), atto costitutivo, estratto del Registro del Commercio non più vecchio di 7 giorni, documenti d'identità di amministratori e soci, prova della sede legale e specimen di firma. Per soci o amministratori esteri i documenti vanno apostillati e tradotti in rumeno; se il socio è una società estera servono anche atto del registro estero, titolarità effettiva (UBO) e delibera che autorizza l'apertura.

È obbligatorio avere un conto presso una banca rumena?

Di fatto sì. Dal 2026 la società deve aprire un conto di pagamento rumeno entro 60 giorni lavorativi dalla costituzione: una SRL che non mantiene un conto di pagamento in Romania (o non deposita i bilanci nei termini) rischia di essere dichiarata inattiva dal fisco. È quindi un passaggio necessario, non opzionale.

Quanto capitale sociale serve per una SRL nel 2026?

Dal 1° gennaio 2026 il capitale sociale minimo è di 500 RON (prima era simbolico, 1 leu). Le SRL con fatturato superiore a 400.000 RON (~80.000 €) devono portarlo ad almeno 5.000 RON, con tempo fino alla fine dell'esercizio successivo. La prova del deposito del capitale non è più obbligatoria alla registrazione, ma conviene avere un estratto conto che lo attesti.

Posso usare Wise o Revolut come conto aziendale?

I conti fintech (Wise Business, Revolut Business) sono utili come strumento complementare per pagamenti internazionali e multivaluta, ma non sostituiscono il conto presso una banca rumena: per evitare l'inattività fiscale la società deve mantenere un conto di pagamento in Romania. La soluzione più comune è un conto rumeno come principale, affiancato eventualmente da un conto fintech per l'estero.

Quali sono le principali banche per le aziende in Romania?

Le più usate dalle imprese sono Banca Transilvania (BT), BCR, BRD – Groupe Société Générale, Raiffeisen Bank, ING Bank e UniCredit Bank. La scelta dipende da esigenze come l'home banking in inglese, i costi di gestione, l'apertura agevolata per non residenti e i conti multivaluta. Non esiste una banca migliore in assoluto: dipende dal profilo dell'attività.

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